
Se un termine processuale a ritroso scade di sabato, esso non va anticipato al venerdì, così come se il termine a ritroso scade di domenica, va anticipato al sabato e non al venerdì (Tar Lazio, Roma, sez. III ter, 24 aprile 2025, n. 8051).
Perché è importante I documenti e le memorie depositate oltre i termini sono tardivi.
Riferimenti normativi Ai sensi dell’art. 52 c.p.a. rubricato Termini e forme speciali di notificazione:
“1. I termini assegnati dal giudice, salva diversa previsione, sono perentori.
2. Il presidente può autorizzare la notificazione del ricorso o di provvedimenti anche direttamente dal difensore con qualunque mezzo idoneo, compresi quelli per via telematica o fax, ai sensi dell’articolo 151 del codice di procedura civile.
3. Se il giorno di scadenza è festivo il termine fissato dalla legge o dal giudice per l’adempimento è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo.
4. Per i termini computati a ritroso, la scadenza è anticipata al giorno antecedente non festivo.
5. La proroga di cui al comma 3 si applica anche ai termini che scadono nella giornata del sabato”.
Un passo indietro Il sabato è festivo solo per i termini che si calcolano in avanti, e non anche per i termini che si calcolano a ritroso. Difatti l’art. 52, co. 5, c.p.a. estende al sabato solo la proroga di cui al comma 3, ossia la proroga dei giorni che scadono di giorno festivo, e dunque non anche il meccanismo di anticipazione di cui al co. 4. In sintesi:
- Per i termini che si calcolano in avanti, il sabato è giorno festivo;
- Per i termini che si calcolano a ritroso, il sabato è giorno feriale.
Per approfondire Talvolta il processo amministrativo può essere insidioso. È il caso ad esempio della notifica della notifica del ricorso per motivi aggiunti presso la sede reale e non al procuratore costituito.







